giovedì 29 ottobre 2009

Tancredi: chi è costui?

Visto che la prossima opera che verrà recensita su questo blog sarà il Tancredi di Rossini, vorrei presentarvi questo melodramma rossiniano poco nota al grande pubblico, mentre lo è assai di più ai melomani. Il primo punto è cercare di capire chi è il Tancredi che dà il nome a quest'opera.
Le ricerche da me fatte mi hanno portato a trovare tre Tancredi che si sono fatti valere nei libri di storia:

Un omaggio a Franco Corelli

Il Trovatore di Giuseppe Verdi...


Biografia del GRANDISSIMO tenore su Wikipedia

domenica 25 ottobre 2009

Applauditissimo concerto dell'Orchestre National du Capitole

Emozioni e tifo da stadio ieri sera all’ “Halle aux grains” di Toulouse per il secondo concerto in programma della stagione 2009/2010 dell’Orchestra National du Capitole. Stupefacente questa sala da concerti: orchestra al centro abbracciata tutt’intorno da due gradinate di spettatori, acustica eccellente e sensazione di essere avvolti a 360 gradi dalla musica. Non posso, inoltre, che confermare le mie impressioni positive già raccolte nelle precedenti produzioni d’opera che hanno coinvolto quest’orchestra ottimamente guidata dal suo giovane direttore musicale Tugan Sokhiev e che ha come direttore onorario Michel Plasson. Innanzitutto vorrei riportare come la campagna pubblicitaria d’informazione della stagione concertistica di Toulouse sia estremamente moderna, diretta ai giovani (5 euro l’ingresso per chi ha meno di 26 anni) e presente da mesi in tutta la città. E’ stato proprio per questo che, nonostante la scarsa frequentazione del repertorio prettamente sinfonico, mi sono deciso a trascorrere un sabato sera diverso dalle solite fumose e rumorose serate di fine settimana.

giovedì 22 ottobre 2009

Traviata a Torino

Per la gioia di tutti i fans di Elena Mosuc, alcune registrazioni audio sono già comparse su youtube.
Ho pensato di fare cosa gradita segnalandole.


Addio del Passato Live recording 14 ottobre 2009



Finale Live recording 14 ottobre 2009

mercoledì 21 ottobre 2009

Viola di mare: una storia d'amore e di libertà.



In questi giorni bui dell’Italia, dove all’ordine del giorno si manifestano episodi di violenza sulle donne e di violenza su chi viene considerato “diverso”, è stato presentato un film illuminante al Festival del Cinema di Roma: “Viola di mare”.
L’Allegra Brigata Emiliana che viaggia da una città all’altra per veder vivere i più grandi amori sul palcoscenico, ha deciso oggi di recensire un film che, appunto, di un grande amore parla e vuole schierarsi dalla parte del sentimento.

Maria Grazia Cucinotta è stata la coraggiosa produttrice di una pellicola che ha avuto parto difficile, un po’ per la difficoltà del tema trattato, un po’ per la presenza quasi esclusiva di donne nella troupe e tra le protagoniste.

Traviata a Torino


In una soleggiata e fredda domenica di ottobre, noi dell’Allegra Brigata Emiliana, ci scuotiamo dal torpore che spesso con i primi freddi ci avvolge e ci dirigiamo, autostrada permettendo, in quel di Torino in vista di una Traviata che alla carta sembra esser quanto di meglio possa offrire il teatro odierno.

Gustato un delizioso, ma “salatissimo” bicerin offerto dalle gonfie tasche della Gjika Tour, prendiamo posto nel gremito Teatro Regio e incuranti della palpebra che tenderebbe a calare dopo cotante calorie, iniziamo l’ascolto sulle note di una delle più celebri ouverture della lirica e di Verdi.

Direttore d’orchestra è Gianandrea Noseda che porta a casa l’opera con tanti applausi, ma stacca tempi molto lenti e pur senza commettere errori non riesce ad entusiasmarci. La scena si apre con la brutta scena di Chantal Thomas sotto la regia di Laurent Pelly ripresa da Laurie Feldman.
Buona l’idea del finale con i cubi ricoperti di lenzuoli che danno un’idea cimiteriale (voluta o casuale??), ma terribilmente monotona e sgradevole nel resto dell’opera.
Per la maggior parte del tempo abbiamo davanti a noi una serie di cubi di diversa altezza e i cantanti che si arrampicano sull’uno o sull’altro mentre cantano le famose romanze.

lunedì 19 ottobre 2009

Simon Boccanegra al Halle aux Grains di Tolouse

Apre la stagione 2009/2010 del Théâtre du Capitole di Toulouse il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi e da vero melomane esule in terra straniera non potevo non essere presente. A dire il vero non conoscevo particolarmente bene quest’opera e occasione migliore non c’era per documentarmi in maniera più approfondita.
La prima rappresentazione di Simon Boccanegra ebbe luogo nel lontano 12 marzo 1857 al Teatro La Fenice di Venezia e fu un autentico fiasco. Oltre vent'anni dopo, Verdi rimaneggiò profondamente la partitura e coinvolse nella modificazione del tormentato libretto anche il genio di Arrigo Boito. E’ indubbio che la trama è articolata e oltremodo complicata; con difficoltà se ne riesce a venire a capo, ma contemporaneamente l’opera ci offre pezzi musicali di impareggiabile bellezza. Inoltre, ci si può divertire ad evidenziare all’ascolto come il Verdi degli anni di galera si intrecci con un Verdi più maturo alla ricerca di nuove soluzioni musicali nel tentavo di approdare ad uno stile finalmente slegato dalla solita prassi “recitativo aria cabaletta” e in grado di dare una maggiore importanza alla “parola scenica”. Se tuttavia, anche a seguito del rimaneggiamento, l’intreccio melodrammatico appare pur sempre sconclusionato l’opera in questione merita davvero di essere considerata tra le grandi realizzazioni dell’amato Peppino. Penso al preludio di archi al debutto del prologo o al duetto padre figlia e al concertato del primo atto e in fine ad un ruolo baritonale degno di grandi interpretazioni che ripagano ampiamente di un libretto poco felice